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Exida Analisi di un caso di danno da lutto

di Sara Pezzuolo

La valutazione di un danno da lutto è una delle condizioni in cui il professionista può trovare nell’Existential Damage Assessment (EXIDA) uno strumento di grande aiuto. A questo proposito, si presenta di seguito la discussione di un caso clinico.
La signora L.P., di 42 anni, ha richiesto, tramite il proprio legale, una valutazione per danno da lutto a seguito della morte improvvisa del coniuge per infortunio sul lavoro occorsa due anni prima.
Come da prassi medico legale, sono stati effettuati dei colloqui clinici ed una valutazione psicodiagnostica completa che, tra gli altri strumenti diagnostici, ha incluso anche il Personality Assessment Inventory (PAI) e EXIDA.
La signora è apparsa collaborante e disponibile anche se l’umore era fortemente orientato in senso depressivo e le frequenti crisi di pianto hanno imposto alcune brevi sospensioni.
Alla valutazione psicodiagnostica condotta con il PAI emerge un quadro caratterizzato da un Disturbo Depressivo di grado elevato non ascrivibile al lutto.

I risultati del PAI

Interpretazione delle Scale di validità

Il protocollo è valido ed interpretabile. L’esaminata ha risposto coerentemente al test non fornendo né risposte distratte né casuali. È possibile escludere anche che l’esaminata abbia voluto fornire un’immagine di sé alterata. Sono stati omessi n. 2 item. Gli indicatori supplementari di validità consentono di confermare la validità del profilo ottenuto escludendo la volontà dell’esaminata di amplificare o simulare la presenza di psicopatologia.

Interpretazione delle Scale cliniche e delle Scale di trattamento

Il soggetto sperimenta preoccupazione eccessiva per la propria salute e manifesta sintomi quali mal di testa e disturbi gastrointestinali. Significativa è anche la presenza di ansia e disturbi ad essa associati assieme ad aspetti depressivi. Tutte le scale e le sottoscale dell’ansia evidenziano un livello elevato indicando con ciò una particolare vulnerabilità agli stressor. Nello specifico dei disturbi Ansia-Correlati (T=71) è rilevante segnalare l’elevazione delle sottoscale Fobie (ARD-P=78) eStress traumatico (ARD-T=72) ad indicare la presenza di paure comuni (es. situazioni sociali, trasporti pubblici) nonché la presenza di un’esperienza traumatica che ha causato e, causa, sofferenza nell’esaminata: tale sofferenza sembra aver pregiudicato il funzionamento psichico del soggetto in modo fondamentale.
L’esaminata ottiene un’elevazione significativa alla scala DEP e in tutte e tre le sottoscale (DEP-C=80; DEP-A=85; DEP-P=82) configurando un quadro generale di disperazione, senso di fallimento presenza di importanti e considerevoli sentimenti di tristezza associati ad una significativa perdita di interesse generale per le normali attività e anedonia. La depressione si riflette anche a livello fisico determinando una compromissione della funzionalità fisica con disturbi del sonno, diminuzione di energia, assenza di desiderio sessuale ecc. È possibile escludere la presenza di aspetti tipici della mania e dell’ipomania e, i punteggi ottenuti alla sottoscala Grandiosità (MAN-G=34) indicano la presenza di vissuti svalutanti e bassa autostima, che possono caratterizzare il quadro patologico di un soggetto depresso.
È possibile escludere anche sintomi caratteristici di personalità paranoidee anche se il punteggio alla scala Risentimento(PAR-R=72) specifica la presenza di una elevata quota di ostilità e rancore nei confronti di terzi: l’esaminata sente di essere stata trattata ingiustamente dalla vita e nutre risentimento nei confronti di coloro che reputa essere i responsabili della sua situazione. La compromissione dei processi di pensiero, la presenza cospicua di incertezza, problemi di attenzione, incapacità di prendere decisioni è tipica dei quadri depressivi. L’esaminata sperimenta inoltre sentimenti di incertezza ed instabilità emotiva.
L’elevazione importante della scala Stress (STR=79) indica l’impatto di un fattore stressante nelle principali aree della vita. Dato l’evento critico in questione – lutto del coniuge – è veriterio affermare che sia esso la causa di questa importante alterazione in senso psicopatologico. Il punteggio ottenuto alla scala Mancanza di Supporto (NON) indica la presenza di relazioni strette e, in accordo anche con quanto emerso in sede di colloquio, esse sono da qualificare come ristrette alla propria cerchia familiare.
Da segnalare il punteggio ottenuto alla scala del Suicide Potential Index (SPI=84): associato all’importante depressione rilevata, il punteggio ottenuto dalla signora suggerisce la presenza di circostanze di vita che possano intensificare il rischio di comportamenti suicidari rispetto ai quali si invita ad una presa in carico terapeutica.
Infatti, il punteggio ottenuto alla scala Ideazione Suicidaria (SUI=56), seppure non critico, non permette di escludere la presenza di pensieri suicidi stante che, anche in presenza di un punteggio alla scala SUI basso, in un profilo con punteggi elevati alle scale DEP, ANX, NON, e STR è necessaria comunque un‘attenta valutazione di tale aspetto.
Il punteggio ottenuto alla scala Treatment Process Index (TPI=65) e Rifiuto del Trattamento (RXR=40) permette di affermare che l’esaminata riconosce le proprie difficoltà e che avverte la necessità di ricevere sostegno ed aiuto per affrontare i propri problemi.

Analisi degli item critici

All’analisi degli item critici – il cui punteggio grezzo è 9 – si segnala, nello specifico:

  • n. 39 (Assolutamente vera): Continuo a rivivere cose terribili passate;
  • n. 114 (Assolutamente vera): I brutti ricordi mi turbano;
  • n. 206 (Quasi vera): Non ho interesse per la vita;
  • n. 274 (Assolutamente vera): Dopo esperienza brutta non mi piacciono più alcune cose.

Sintesi diagnostica

Il profilo PAI dell’esaminata indica che sta sperimentando una forte reazione ad agenti stressanti. Tale situazione ha determinato una grave compromissione del funzionamento fisico e psichico qualificabile come Disturbo Depressivo.

I risultati di EXIDA

A prescindere dalla ipotesi diagnostica suggerita dal PAI, è stato somministrato EXIDA per la verifica di eventuali modifiche di tipo esistenziale.
Dalla somministrazione di EXIDA sono emersi i seguenti elementi:

Interpretazione dei dati numerici

Analisi di validità

L’indice di validità ha evidenziato che il soggetto non ha tentato di enfatizzare la sintomatologia e/o i comportamenti e/o le situazioni correlate all’evento che avrebbe determinato un pregiudizio esistenziale.
Il test è dunque considerato valido e possono essere indicate le aree di eventuale danno da pregiudizio esistenziale.

Analisi Profilo di Contenuto

Il profilo evidenzia un danno nell’area benessere (B). Ciò indica che l’evento pregiudizievole avrebbe influito in modo importante sul benessere, sull’autostima e sulla cura della persona.
Si evidenzia in oltre un danno nell’area dello sviluppo personale (SS), che identifica un importante cambiamento nella quotidianità, nel tempo libero e nel coltivare hobby, ma anche nella progettualità e nella pianificazione del futuro.
Si rileva inoltre un danno nell’area dell’attività lavorativa (AL) e nell’area della attività sociali (AS). Tali aspetti sottointendono importanti mutamenti in riferimento ai sentimenti di autoefficacia che la persona nutre in ambito lavorativo, nonché importanti mutamenti a livello di abilità e di motivazione nell’ambito delle relazioni sociali.

Sintesi diagnostica

Dall’analisi complessiva del profilo di EXIDA è emerso che la persona ha totalizzato punteggi che superano il cut-off. Il profilo sottolinea quindi la presenza di un pregiudizio esistenziale che si manifesta nelle aree sopraindicate ed è possibile affermare che l’ esistenza della persona è cambiata negativamente.
Il test evidenzia dunque la presenza di un danno da pregiudizio esistenziale grave.

Conclusioni

Discutendo i dati in nostro possesso possiamo quindi affermare che l’evento subito da L.P. ha influito gravemente sul benessere emotivo, sull’autostima e sulla cura di sé dell’esaminata.
Le attività ricreative, gli svaghi e gli hobby hanno subito un cambiamento grave, con conseguenze negative anche e soprattutto per ciò che concerne la progettualità futura.
La mancanza di prospettiva e di interessi si ripercuote anche nell’interesse per l’attività lavorativa nonché la rinuncia alla frequentazione della cerchia amicale.
In sintesi, è possibile affermare che l’esistenza di L.P. è peggiorata significativamente.
Il caso in questione evidenzia come le informazioni ottenute attraverso una completa valutazione psicodiagnostica aiutano lo psicologo forense a pervenire ad una valutazione che sia in grado di offrire una panoramica completa dell’effettiva compromissione del funzionamento a seguito di un evento critico.
La valutazione psicodiagnostica effettuata su L.P. ha rilevato la presenza di un quadro clinico importante di depressione e, la somministrazione di EXIDA, ha permesso di verificare e maggiormente comprendere gli esiti dell’evento nella quotidianità, indipendentemente dalla patologia in questione.
Il danno non patrimoniale si è espresso in questo caso come danno biologico di natura psichica a cui si è aggiunto il danno esistenziale. La valutazione del giudice, ovviamente, prescinde dalla singola tipologia di danno anche se, sempre in questo caso, dovrà considerarne due diversi aspetti e manifestazioni oggettivate dal PAI e da EXIDA.

 

Si veda anche il sito Hogrefe

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