A fronte delle numerose informazioni e dis-informazioni che circolano sulla triste vicenda dei casi di Bibbiano, condivido, sperando di fare un po’ di chiarezza, quanto redato dalla Presidente di EMDR Italia, dott.ssa Isabel Fernandez, sulla psicoterapia EMDR in generale e, in particolare, sull’utilizzo della psicoterapia EMDR nei casi di minori presunti abusati.
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Le raccomandazioni del National Academy of Sciences per i testimoni oculari
Nel 2014, la National Academy of Sciences (NAS), ha pubblicato un rapporto completo e dettagliato sulle varie metodologie utilizzate per intervistare i testimoni oculari.
All’esito dell’importante lavoro posto in essere, il rapporto è pervenuto a delineare una serie di raccomandazioni che hanno lo scopo di limitare gli errori che potrebbero essere fatti dal testimone oculare il cui ricordo, come si sa, può essere influenzato da diversi fattori tra cui anche la medesima procedure atta a raccogliere la testimonianza.
In sintesi vengono fornite alle forze dell’ordine le seguenti raccomandazioni:
L’ascolto del minore nelle CTU per affidamento: esempi di interviste ed aree da indagare
Con sentenza di Cassazione 10774/2018 del 17 aprile 2019 si è ribadito un principio fondamentale: l’importanza dell’ascolto del minore nei procedimenti di affidamento.
“Infatti secondo questa Corte (sez. 1-, Ordinanza n. 12957 del 24/05/2018) “In tema di separazione personale tra coniugi, ove si assumono provvedimenti in ordine alla convivenza dei figli con uno dei genitori, l’audizione del minore infradodicenne, capace di discernimento, costituisce adempimento previsto a pena di nullità, in relazione al quale incombe sul giudice un obbligo di specifica e circostanziata motivazione – tanto più necessaria quanto più l’età del minore si approssima a quella dei dodici anni, oltre la quale subentra l’obbligo legale dell’ascolto – non solo se ritenga il minore infradodicenne incapace di discernimento ovvero l’esame manifestatamente superfluo o in contrasto con l’interesse del minore, ma anche qualora il giudice opti, in luogo dell’ascolto diretto, per un ascolto effettuato nel corso delle indagini peritali o demandato ad un esperto al di fuori di detto incarico, atteso che l’ascolto diretto del giudice dà spazio alla partecipazione attiva del minore al procedimento che lo riguarda, mentre la consulenza è indagine che prende in considerazione una serie di fattori quali, in primo luogo, la personalità, la capacità di accudimento e di educazione dei genitori, la relazione in essere con il figlio. Nella specie non solo il minore non è mai stata ascoltato né dal giudice né da persona da lui incaricata ma nemmeno il CTU incaricato dal Tribunale di Busto Arsizio ha potuto procedere all’esame della capacità genitoriale della madre ed all’ascolto del minore e ciò costituisce una violazione dei suoi diritti”.
Il problema della discriminazione “vera o mediatica”? Ecco le statistiche del Ministero dell’Interno
Secondo i dati dell’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori (OSCAD) che fa capo al Ministero degli Interni, la cosiddetta omofobia non è, come si vorrebbe far credere con varie propagande mediatiche, questione così allarmante.
Nonostante le tante e varie raccomandazioni sull’utilizzo di internet da parte di minori per i contenuti che passano in rete, la notizia che, su YouTube e YouTube Kids, vengano trasmessi video di soggetti che danno informazioni sul suicidio è, a dir poco, raccapricciante.
La notizia, di qualche giorno fa riportata anche sul Washington Post, è di una mamma pediatra che stava guardando i cartoni con suo figlio quando, tutto ad un tratto, il cartone animato si è interrotto dalla clip di un uomo che simulava, fornendo indicazioni, di tagliarsi il polso (https://pedimom.com/youtube-kids-scare/).
Una nuova ricerca italiana: caratteristiche psicologiche e relazionali in coppie altamente conflittuali coinvolte nell’alienazione genitoriale
È con grande piacere che condivido l’uscita sulla Rivista di Psicologia dell’articolo a firma Verrocchio M.C., Marchetti D., Roma P., Ferracuti F. “Caratteristiche psicologiche e relazionali in coppia altamente conflittuali coinvolte nell’alienazione genitoriale” alla quale ho contribuito, come consulente esperto, alla raccolta dati.
Dai dati raccolti e analizzati è emerso che un’elevata percentuale di genitori che si trovano coinvolti in situazioni di alienazione genitoriale presentano profili individuali di personalità disfunzionali e, tra i genitori alienati, vi è anche una percentuale significativa di madri rifiutate dai propri figli.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi nel 2019 su affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità. Che… “figura bibliografica”
È di questi giorni (7 febbraio 2018) la notizia di una “bizzarra” posizione assunta dall’Ordine Nazionale degli Psicologi audito in Commissione Giustizia del Senato nell’ambito dei ddl n. 45, 118, 735 e 837 in tema di affido minori.
Come gli addetto ai lavori sicuramente si ricorderanno, il medesimo Consiglio Nazionale (CNOP) nel novembre 2011 sentito in Commissione Giustizia Senato nell’ambito dei ddl 957 e 2454 così si esprimeva: “(…) si ritiene che al fine di promuovere la salute dei minori i punti fondamentali siano i seguenti: frequentazione equilibrata; riferimento abitativo a doppio domicilio (due case), cioè percepire come propria la casa del padre che quella della madre; ricevere cura e accudimento di entrambi nella quotidianeità; cioè constatare che entrambi i genitori provvedono ai propri bisogni, anche di tipo economico; promozione della possibilità di mediazione mediante un passaggio massimamente anticipato prima che cominci la fase contenziosa”.
Passato da qualche giorno il tam tam mediatico sul c.d. fenomeno femminicidio in Italia, cerchiamo di approfondire la problematica così come analizzata dalla Polizia di Stato nella pubblicazione (2018) “Questo non è amore”.
La pubblicazione è l’esito dell’elaborazione dei dati forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza estratti dalla banca dati SDI e sviluppati dalla Direzione Centrale Anticrimine.
“Nel linguaggio comune il femminicidio è l’uccisione di una donna da parte di un uomo perché donna, come atto estremo di prevaricazione, affermazione ultima di superiorità, aberrazione del possesso, non includendo, perciò, omicidi maturati in altri contesti e con altri moventi. Il termine, pur non avendo valenza giuridica, è entrato a far parte del lessico quotidiano per designare – di fatto – una tipologia di reati che, normativamente, non esiste. L’attuale legislazione penale, infatti, non prevede espressamente la fattispecie del femminicidio, né esistono parametri univocamente riconosciuti che definiscano con precisione l’accezione in questione.
Con piacere divulgo la rivista Trends in Suicide Prevention n. 1-2018 esito della XVI edizione del Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica svoltosi a Roma presso l’Università La Sapienza il 13-14 settembre u.s. in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2018 (10 settembre 2018).
Il Convegno, negli anni, è diventato un momento fondamentale per chi si occupa della problematica caratterizzato dall’approccio multidisciplinare per lo studio del fenomeno.
Comunicato stampa – Parere tecnico al DDL 735 “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”
La sottoscritta, dott.ssa Sara Pezzuolo, ha appreso che il Parere tecnico in merito al DDL 735 pubblicato in data 1 ottobre 2018 sul sito e condiviso in alcuni gruppi Facebook è stato oggetto di strumentalizzazioni atte ad ipotizzare un presunto dissenso degli Autori del documento dal DDl 735 a firma del Sen. Pillon.
A fronte di tali strumentalizzazioni, la sottoscritta e gli altri Autori dell’elaborato ribadiscono il pieno appoggio ai principi ispiratori incardinati nel DDL 735 precisando che il nostro operato, proprio alla luce di tale ampia condivisione, è atto a suggerire delle migliorie così come espressamente richieste in sede di lavori in Senato.
