Ancora un’altra ricerca sull’importanza dei padri sul conseguente sviluppo dei figli. Dopo la tabella qui proposta, una nuova ricerca dell’Università di Oxford (Opondo et al., 2016) sostiene che la presenza della figura paterna contribuisce in maniera fondamentale alla sviluppo emotivo del figlio. La ricerca longitudinale è stata condotta su un campione di 10.440 bambini coinvolti nel progetto fin dai primi mesi di vita.
Italia nuovamente condannata per violazione dell’art. 8 Convenzione Diritti dell’Uomo
Così recita l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo concernente il Diritto al rispetto della vita privata e familiare: “1. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza. 2. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui”.
Purtroppo, l’Italia spesso sembra “dimenticare” questo diritto e così, anche recentemente, il Nostro Paese è stato nuovamente condannato.
Panorama – Piercing: gli adolescenti li fanno perché le adolescenti li vogliono. E i genitori?
Tratto da Panorama di Nadia Francalacci
Piercing sì o piercing no? Nell’adolescenza la risposta pare dipendere soprattutto dalle ragazze: secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza il 16% dei giovanissimi dichiara infatti di avere un piercing, con una percentuale nelle ragazze (12%) tre volte superiore a quella dei ragazzi (4%).
La perizia psicologica sulla capacità a testimoniare di minori presunte vittime di abuso sessuale: la formazione della prova scientifica
E’ con molto piacere che condivido la sentenza di Cass. III sez penale n. 1752/2017 dal momento che il caso mi ha coinvolto, fin dall’inizio, in veste di consulente tecnico.
La Corte di Cassazione, partendo dal “diritto alla prova”, con riferimento particolare a quel tipo di prova che è scientifica, discorre sulla disattesa richiesta di perizia in merito alla idoneità a testimoniare dei due minori coinvolti nel procedimento.
Afferma la S.C. che, per stabilire la idoneità a rendere testimonianza di un minore, devono essere seguite protocolli convalidati dalla comunità scientifica le cui risultanze non possono essere sostituite dalle valutazioni psicologiche compiute dagli operatori che si occupano dei minori.
Esercitare la professione sanitaria ha dei rischi. Questo è quanto confermato dalla ricerca pubblicata su The Lancet dal prof. Colin nel mese di settembre 2016.
La problematica del Burnout assume rilevanza critica non solo rispetto al paziente (commissione di errori medici prevedibili) ma, i livelli di stress esperiti (adempimenti burocratici, retribuzione inadeguata, sovraccarico lavorativo etc.), hanno assunto connotazioni pregiudizievoli tanto da essere direttamente connessi all’ideazione suicidaria tra i professionisti sanitari.
Sul compenso del CTU (Corte di Cass., sez. II civile, n. 21549 del 25 ottobre 2016)
Tra le diverse questioni che i colleghi sottopongono alla mia attenzione vi è quella su come redigere la proposta di notula laddove l’espletamento dell’incarico professionale sia in qualità di CTU.
Come noto, la richiesta di onorario deve essere redatta secondo la normativa vigente dunque o in funzione delle vacazioni effettuate o in funzione del D.P.R. 115 del 2002.
Rispetto agli onorari a vacazione il riferimento è l’art. 4 della legge 319/1980: “(..) La vacazione è di due ore. L’onorario per la prima vacazione è di euro 5,16 (L. 10.000) e per ciascuna delle successive è di euro 2,58 (L. 5.000). L’onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è fissato un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato fino alla metà quando è fissato un termine non superiore a quindi giorni. (…) Il Giudice non può liquidare più di quattro vacazioni al giorno per ciascun incarico. Questa limitazione non si applica agli incarichi che vengono espletati alla presenza dell’autorità giudiziaria, per i quali deve farsi risultare dagli atti e dal verbale di udienza il numero delle vacazioni”.
Tratto da Panorama di Nadia Francalacci
Ylenia Grazia Bonavera, 22 anni, continua a negare. Sono trascorsi quasi tre giorni da quando il suo ex fidanzato ha tentato di bruciarla viva ma lei, anche davanti alle prove, continua a dichiarare che lui è innocente. “Non c’entra niente – ribadisce con forza la ragazza – chi mi ha aggredito è più alto di Alessio e ha i capelli lunghi”.
Una descrizione che non ha trovato riscontro nelle indagini dei carabinieri che poche ore dopo l’aggressione hanno arrestato Alessio Mantineo, 25 anni, con l’accusa di aver tentato di uccidere Ylenia gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco. Un’aggressione avvenuta nel cuore della notte e in un condominio popoloso dove, però, nessuno ha visto, nessuno ha sentito e soprattutto nessuno è intervenuto in aiuto di Ylenia ad eccezione di un’anziana signora.
L’indifferenza di un quartiere
La ragazza urlava tra le fiamme e, a parte l’anziana condomina, nessuno ha avuto il coraggio di prestarle soccorso.
Da una ricerca pubblicata su Nature Neuroscience è stato dimostrato che il cervello, tramite l’amigdala, si adatta ai comportamenti disonesti a vantaggio personale. La disonestà è parte integrante del nostro mondo sociale ed influenza vari ambiti: dalla finanza alle relazioni personali. Aneddoticamente, le digressioni dal codice morale sono spesso descritte come una serie di piccole violazioni che crescono nel corso del tempo.
Con l’ordinanza 26839/16 della Corte Suprema di Cassazione VI sez. civile L depositata il 22 dicembre 2016, la Corte è tornata a rispondere alla questione legata agli spazi di manovra del CTU nell’acquisizione di ulteriori elementi, anche documentali, utili per l’assolvimento dell’incarico. L’attenzione in questo caso, è sul limite di un impostazione troppo ampia che faccia, della CTU, lo strumento per superare il mancato soddisfacimento dell’onere probatorio trasformando la sua natura in un contenuto “meramente esplorativo”.
