La Società Italiana di Criminologia (SIC) prende pubblicamente le distanze dai cosiddetti “criminologi mediatici” — figure che compaiono regolarmente in televisione e sui social per commentare casi penali, formulare diagnosi a distanza e invocare condanne: nonostante si professino tali, non sono criminologi, perché la loro attività riguarda soprattutto le indagini su autori di reato ignoti ed è apparentata prevalentemente con le scienze di polizia e dell’investigazione.
Per propria parte, la criminologia, pur non costituendo una scienza autonoma ma l’applicazione dei contributi di diverse discipline — dalla sociologia alla psicologia, alla psichiatria, al diritto — allo studio delle cause della criminalità, della prevenzione, del trattamento degli autori di reato e del controllo del fenomeno criminale, non si occupa di stabilire la colpevolezza o l’innocenza di un imputato, che spetta soltanto all’Autorità Giudiziaria.
